L' Umbria: Dalle colline di Montefalco ai terreni vulcanici di Orvieto
He Movimento Turismo del Vino dell’Umbria, nato nel 1993, ha l’obiettivo di accrescere il settore enoturistico regionale attraverso spirito di innovazione e qualità dell’accoglienza, secondo uno stile di vita che tende a porre l’ospite al centro dell’attenzione. Valorizza le realtà aziendali associate e le loro produzioni, si fa garante della salvaguardia dell’ambiente e si impegna nella sensibilizzazione al bere consapevole, con numerose iniziative rivolte soprattutto ai giovani.
Inizialmente gestito dal Centro Agroalimentare dell’Umbria, agenzia della Regione Umbria, il Umbria Wine Tourism Movement è presieduto da Giovanni Dubini.
La struttura dell’associazione prevede anche una segreteria organizzativa che ha il compito di ricevere le adesioni dei soci e riscuotere le quote di partecipazione, promuovere e coordinare le diverse attività dell’associazione e svolgere le funzioni burocratiche e amministrative.
Accoglienza innovativa e di qualità, salvaguardia dell’ambiente e sensibilizzazione verso il bere consapevolmente: la filosofia del Movimento è compresa e condivisa dalle oltre 60 aziende socie, che agiscono di concerto alla promozione degli eventi e delle iniziative indette dall’Associazione nazionale.
Nel settore vitivinicolo l’Umbria si distingue per una secolare vocazione e una produzione di altissima qualità, con circa 13 mila ettari di vigneto che rappresentano il cuore verde della viticoltura del Centro Italia. Pur con una produzione quantitativamente contenuta (stimata intorno ai 500 mila ettolitri all’anno), la regione punta fortemente sull’eccellenza e sull’identità dei suoi vitigni autoctoni. Con 2 DOCG e 13 DOC, l’Umbria registra quote d’esportazione di prim’ordine sui mercati internazionali — con punte che superano il 60% per denominazioni iconiche come il Montefalco Sagrantino e l’Orvieto Classico — confermandosi una gemma enologica riconosciuta a livello globale.
Nel cuore dell’Umbria, le colline di Montefalco custodiscono il celebre Sagrantino, vitigno autoctono unico al mondo per densità polifenolica e potenziale di affinamento. Un paesaggio incantevole di vigneti e olivi che regala rossi di imponente struttura e complessa eleganza.